casaperlavitaalberobello01A Media Intensità Assistenziale

Via D. Morea – Alberobello (BA)

Tel: 331 310 2763 Fax: 080 493 3408

Responsabile: Giuseppe Pennini

Posti letto: 15

PERSONALE:

  • Assistenti sociali;
  • Educatori professionali;
  • Operatori Tecnici addetti all’Assistenza (OSS).
L’attività e gli interventi effettuati dal personale della Casa per la Vita vengono attuati in base al progetto individualizzato predisposto dai competenti servizi sociali, in collaborazione con i servizi sanitari e socio-assistenziali territoriali (Unità di Valutazione Multimodale).
Al momento dell’inserimento dell’ospite nella struttura si dovrà redigere un programma personalizzato di intervento avvalendosi di adeguato strumento di valutazione delle abilità possedute dall’ospite all’ingresso, di verifica in itinere e riprogrammazione sulla base dell’andamento del programma nel tempo.
Gli ospiti della Casa per la Vita sono persone con problematiche psicosociali in uscita dal circuito riabilitativo psichiatrico e/o sanitario, anche prive di validi riferimenti familiari.
Il servizio assistenziale-educativo rivolto loro deve prevedere, prevalentemente, sostegno al mantenimento e al rafforzamento delle autonomie acquisite nel percorso di inserimento o reinserimento sociale e/o lavorativo.

 

La vita comunitaria è improntata a modalità di collaborazione nel gestire l’organizzazione domestica; le caratteristiche funzionali ed organizzative della Casa per la Vita sono proprie della casa famiglia. Ogni ospite, pertanto, darà il proprio contributo nella gestione domestica sulla base delle abilità e competenze possedute.
Il servizio assistenziale-educativo offrirà, in generale:
  • assistenza per le attività di cura materiale e per le attività di accudimento e pulizia degli ambienti;
  • attività educativa indirizzata all’autonomia;
  • attività mirate all’acquisizione e al mantenimento delle capacità comportamentali, cognitive ed affettive-relazionali;
  • attività di socializzazione;
  • faciliterà la gestione della spazio come luogo di espressione;
  • favorirà la convivenza di comunità cercando di personalizzare le regole e non appiattendole su standard predefiniti;
  • stimolerà l’acquisizione e il mantenimento del senso di responsabilità, personale e sociale;
  • faciliterà la condivisione delle decisioni inerenti la vita di convivenza.
Nella Casa per la Vita dovrà essere ricreato, per quanto possibile, un ambiente “familiare”, dovrà essere riconosciuta sempre la centralità della persona che deve godere dei diritti che gli sono propri. In essa, quindi, si riconoscono e si valorizzano le peculiari potenzialità di ciascuna persona, accolta nel rispetto delle singole individualità e differenze.
La struttura è inserita in una rete di collaborazione e rapporti con soggetti del settore pubblico, del privato sociale, del privato e del volontariato che operano nel territorio.
Tutto questo favorisce un percorso di tutela, sostegno e continuità educativa.
Si accede formulando le richieste all’U.V.M. del Distretto socio sanitario di appartenenza.